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9月24日
Percorrere una strada nuova per trovare la propria voce
non sapendo dove essa porterà.
Percorrere una strada nuova...

(Ormai l'idea del jolly non la tolgo più dalla testa.
E' così:
una doveva andare via). 8月11日
"Si continua.. anche nelle difficoltà" 6月14日 "Se tendo la mano
devi tenderla anche tu
altrimenti non ti posso toccare!"
(Grazie Dario,
semplicemente, perchè lo penso veramente)
ma... 5月28日
Sono il re di chi ama troppo Sono il re di chi perdona Che sia animale o cosa Sbaglio e accusa di persona
Sono il re di chi ama e basta E di chi, di chi non abbandona Sono il re della pazienza Ce l’ho in testa la corona E se mai dovessi andarmene tu
Quando parlerai di me Che non conto mai le ore perché Il mio lavoro è aspettare Ti ricorderai di me Perché amore, amore è andato E non me n’ero accorto io Il re di chi ama troppo
Sono il re del solo affetto Sono il re di ciò che ho detto Condannato dal difetto di chi Pensa sempre nero Solo perché ama per davvero
Sono il re dei troppi errori Dei pensieri messi fuori Sono il re della distanza Sono il re di te e di me Sono il re di chi lo dice Ciò che sente Sono il re del tuo ricordo buono a niente Sono il re di chi si avrà per sempre 3月30日
...E’ arrivato il tempo Di lasciare spazio A chi dice che di spazio E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso Della pioggia il vento Che mi porti dritta Dritta a te Che freddo sentirai… E’ un inverno che è già via da noi Allora come spieghi Questa maledetta nostalgia? Di tremare come foglie e poi Di cadere al tappeto D’estate muoio un po’ Aspetto che ritorni l’illusione Di un’estate che non so… Quando arriva e quando parte, Se riparte? E’ arrivato il tempo Di lasciare spazio A chi dice che di tempo E spazio non ne ho Dato mai 1月30日
L'umido e il freddo sferzano il viso, tagliano le mani e sembrano cercare un varco verso il fondo dell'anima, per invaderla con la loro desolata sterilità e spegnervi ogni luce di bellezza e ogni calore di conforto.
L’anima urla in preda al freddo infinito che la pervade.
Purtroppo la gente che ci circonda è così presa dalle proprie situazioni tanto da non accorgersi dell’altro.
Il freddo è fuori e dentro.
Non si ci accorge dei sacrifici e degli obiettivi dell’altro.. siamo così pronti a mettere in evidenza i nostri.
Il freddo è fuori e dentro.
Poche parole.. a buon intenditore. 12月28日
Sembra un angelo caduto dal cielo com'è vestita quando entra al "Sassofono Blu" ma si annoia appoggiata a uno specchio tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia...
11月24日
Così, senza aggrapparti alla ringhiera di questa effimera poesia, abbi la forza di cambiare:
"Legata a questa sedia
me ne sto.
Immobile.
La paura ci rende così
vuoti."
Succede…
Se non soffrissi per quello che mi capita di dimenticare
senza capire che chi si dimentica non può ricordare,
e se ti fidassi di una fiducia un po’ più generale,
se il tuo cuore battesse di un battito originale!
E se non piangessi quando non riesco a capire cosa c’è!
Ma che giornate strappate dal tempo e buttate là! 10月2日
Notte grigia.
La gente sembra volersi difendere dal freddo e dagli altri.
C'è chi si sente su una nuvola,
e vorrebbe solo raggiungere il sole.
"...più lontano, sempre più lontano..."
sembra gridare una voce.
E c'è chi non ascolta al di là di una risposta,
ma c'è chi non vuole capire
e chi non vorrebbe capire.
C'è chi non vede.
C'è chi guarda e cataloga.
Lo stomaco ha come un peso. Ci impegniamo così tanto a "fare a pugni con il mondo" ogni giorno... e forse non ha senso. La paura immobilizza e fa sentire così fragile.
E mentre le ore di questa notte scorrono lente, io mi ritrovo a scrivere. Pensando e ripendando.
Domani devo affrontare un esame.. uffi.. quanto mi sta costando!
DIDINE mi mancate, ma spero che capirete il mio "ritiro a vita privata" prima di ogni esame!
Non so come andrà domani... mi auguro bene!
Ah.. Simo, mia cara, Roma ci aspetta (prima o poi)!
E poi... un GRAZIE a lei. Solo a lei! Pronta... sempre!
Notte 9月13日 C'è grigio e grigio.
Il cielo plumbeo, il mare maestoso e potente nella tempesta, l'asfalto tra le montagne, il bianco ed il nero che si sfumano tra i capelli, i volti. Volti grigi senza sorriso, anime severe o arse dal divino amore perduto, dal cemento colato sugli occhi, dal torpore del tempo passato ma presente nell'esistenza.
A volte i ricordi riaffiorano, magari vorresti mandarli via ma più tenti di cacciarli e più loro impetuosi ritornano. Affidali alla marea… pregandola di portarli lontano!
Sedute su una panchina si immagina il futuro. Parli di ciò che ti spinge ad andare avanti; parli dei tuoi sogni, delle tue paure magari guardando qualche compagna di viaggio negli occhi. Vorresti fermare quel momento, ma sai che non puoi... ti resta viverlo. Viverlo sino in fondo!
Sfogliando un vecchio diario ti accorgi di quanta gente hai incontrato. Molte strade si son divise, altre si divideranno. Persone dimenticate, altre sempre vive dentro te. Semplicemente ricordi...
Buona notte ai sognatori che aspettano la primavera
e buona notte a quella primavera!
Buona notte alle mie adorate didine...
vi dedico una piccola parte della canzone di Giorgia. Canzone che è stata la colonna sonora di stasera...
“... il tempo e' già finito lo spazio e' aperto davanti a noi che siamo come diamanti pronti a non spezzarsi mai ci meritiamo l'eternità...”
Gisella 8月12日
Il tutto inizia il 26 luglio: con un concerto di Ligabue magnifico; poi continua con un esame dato il 31 luglio... passato con un sudato ma splendido 28! Poi l’1 Agosto si parte per il campo estivo guide! Wow che campo! Ed è proprio su questo che scrivo oggi.
Amo le Guide. Amo i loro sguardi. Amo il loro essere ingenue. Amo il loro essere maliziose. Amo i loro cuori. Amo il loro essere.
I giorni trascorsi in questo campo sono stati splendidi. Inizialmente viveva in me una profonda amarezza dettata forse dalla “voglia d’aver voluto dare ma non aver potuto dare” e ciò non mi permetteva di vivere intensamente le giornate e soprattutto non mi permetteva di vivere le magnifiche ragazze.. poi però, armata di coraggio decisi di parlare con una splendida persona che adoro e che voglio bene con tutta me stessa, ed ecco che dopo un lungo pianto liberatorio tutto è stato semplicemente magnifico.
E poi che staff.. staff di sole Donne, e poi.. che Donne!
Grazie a voi tutte per i bei sorrisi che avete donato.
Grazie Didine, grazie C.R.
E poi che splendida che è stata la Buona Azione vissuta da me! Mi spiace che non sono state tutte le guide a vivere quello che ho vissuto io. Beh, io ho vissuto quest’esperienza da A.C.R. che è ben diversa viverla con gli occhi di una Guida, ma è stata importante lo stesso. Andare a casa di quella Signora a darle una mano e poi capire invece che quella Signora stava aiutando me, mi stava aiutando a capire quent’è bello amare le proprie radici ed essere legate ad esse! Quella Signora mi ha fatto commuovere!
Beh, sembra che stia parlando da egoista.. ma mi auguro e sono certa che le Guide che hanno deciso di essere ribelli come me, si siano divertite ed abbiano capito quant’è bello vivere nella semplicità che lo scoutismo può offrire.
Sì! I ribelli siamo noi!
Noi quando amiamo il silenzio delle grandi vette, il rincorrersi dei profili dei monti lontano all’orizzonte, il biondo colore dell’erba ai primi raggi dell’alba, mentre altri sono rimbambiti dal frastuono delle città, immersi nel grigio dell’asfalto e del cemento, indifferenti alla bellezza che nonostante tutto sta loro intorno..
Sì! I ribelli siamo noi!
Noi quando siamo capaci di sporcarci le mani, di comprometterci in prima persona, di accettare le inevitabili contraddizioni che comporta il vivere e l’amare, di piegare la schiena per ascoltare le deboli parole di chi è malato e di chi soffre, mentre altri ci deridono e ci giudicano sprezzanti dall’alto delle loro fredde virtù prive d’amore.
Sì! I ribelli siamo noi!
Ora che il mio zaino si è arricchito di questa nuova esperienza.. sono pronta a ripartire per una nuova avventura: la Route! La route dove prenderò la partenza. Così, passo dopo passo si sta concludendo anche il mio cammino di scolta!
Quando l'ombra incombe tutto diventa effimero nel tempo finito, il mio tempo chiuso tra le pieghe dell'attimo di una vita prigioniera del ricordo, un viaggio d' Ulisse tra storie che hanno un fine, gloria e avventura di Dei indifferenti al grido di sfida, l'io si eleva, vaga libero in lontani passati dove vulcani hanno forgiato con fuoco i giorni mentre l'universo espande nell'infinito vuoto accendendo falene. Tutto ha un tempo scorre implacabile tra fragori e silenzi, m'avvolge, ladro di vita, si, la mia lancia si è spezzata nell'ultimo disperato assalto, disarcionato, non vinto, nella consapevolezza dell'essere.
Adesso vado a stirare una montagna di vestiti (che palle) ma mi tocca farlo prima che la montagna diventa troppa alta ed intanto aspetto l’inizio di sex and the city.
Ah dimenticavo:
15 e 16 a Gioiosa Marea;
17 / 22 sui Nebrodi.
Un bacio
Gisella
6月26日
“Ho freddo e mi vergogno, distesa nuda sul pavimento l'illusione non è mai diventata realtà Non c'è più nulla al suo posto l'ispirazione è spenta...”
Non si capiscono mai i miei commenti, vero?
Pieni di parole, piene di metafore, doppi sensi..
ma sempre
piene di me.
Pieni di ogni cosa che faccio, che sogno, che vivo.
Pieni dell’armonia del mio cuore, pieni delle malinconie delle mie lacrime.
Non si capiscono, come molte persone non capiscono me.
Non capiscono il mo essere spontaneo, semplice e naturale e questo, questo fa male. Le nostre zone d'ombra solitamente nessuno le conosce, nessuno si sofferma a guardare aldilà delle parole, aldilà delle apparenze.. nessuno varca la linea dell’anima.. forse perché è troppo difficile. Eh sì, è difficilissimo. Ma perché io riesco a varcare quel confine? Perché riesco a capire le persone guardandole negli occhi?
Mi piacciono le persone che sorridono. Nel sorriso c'è una magia, un'architettura di muscoli denti e labbra che ogni volta mi lascia senza fiato perché il sorriso è una ferita e un'apertura, pelle che si tende e al contempo scioglie, un atto di generosità ma anche ostentazione. Troppo poco siamo consci che il sorriso è la parte luminosa del ringhiare e mostrare i denti, e mi fa paura pensare che lo si possa fingere e lo si possa fraintendere. Fraintendere un sorriso è come precipitare in quel mulinello d'acqua: non te ne accorgi nemmeno e...
e sei già perso. 5月21日 Se le tue speranze si spargessero come la polvere sul tuo sentiero sarò la luna che brilla sul tuo cammino Il sole potrebbe accecare i nostri occhi, ma pregherò i cieli lassù per far cadere la neve sul Sahara...
Se ci fosse un luogo dove poterti cercare
io sarei già li
Pronta
a proteggere il tuo corpo e difendere la tua anima dalle illusioni della tua vista...
So che già ci sei
so che ci sarai!
5月2日 La paura di tentare
o il timore del rifiuto
il fumo di una sigaretta
Si consuma.
Il calore di una parola
la freddezza di una rosa
il tempo che scorre
Pensieri giocano inarrestabili. 2月27日 “Però. Cosa vuol dire però”. C’è una canzone di Morgan (“Altrove”) che inizia così.
Hai mai pensato a come sarebbe la tua vita se scendessi dall’altro lato del letto, abitualmente? Se ti coricassi di traverso? Se posassi prima il piede sinistro (o il destro, forse, nel tuo caso) a terra, la mattina? Hai mai pensato che siamo solo di passaggio, in questo teatrino esistenziale? Sono domande grosse, geminate per magia l’una dall’altra. L’incantesimo capace di produrle si chiama razionalità, in questo caso.
“Applico alla vita i puntini di sospensione”, continua la canzone di Morgan. Questo perché la gente non conosce i punti esclamativi. La gente non è capace di dire le cose come stanno ma ruotano attorno come fanno i pianeti nelle loro orbite. Quanti si avventurano nella foresta equatoriale annualmente? Ma soprattutto, tra questi quanti di propria spontanea volontà? L’ignavia è il primo, nell’ordine, tra i peccati danteschi; cristallizzando il presente, in abbozzo si stende un futuro spiantato. Facile essere la fotocopia di un rifiuto. Un arciere in terza fila. La comparsa in un film. Il difficile viene quando sull’epigrafe di morte gli amici non sanno cosa scrivere, e si limitano a un “addolorati dalla scomparsa di…” per risparmiare spazio e denaro. Chi siamo? È vitale farsi la domanda giusta, finchè si ha tempo di cercare le risposte. Aboliti i puntini di sospensione, il testo della nostra meravigliosa unicità risulterà più scorrevole.
Non esistono grigi veri, a questo mondo. Siamo un’irripetibile istantanea di bianchi e neri affogati nella scenografia che ci costruiamo attorno con le scelte. Vediamo di non farci soffocare da questa, appesantendo l’immagine oltremodo. La contingenza è soltanto una cornice che ci fa risaltare a dovere. Ma non siamo soli. Ognuno, per gli altri, è gli altri. Questa è una massima da non scordare, mai. Sarebbe un delitto se ci considerassimo più importanti di, superiori a, assai meritevoli rispetto a, perdonabili se, di gran lunga più capaci di. Nessuno ha scelto la propria natura. Eppure tutte meritano egual rispetto e comprensione. L’egocentrismo genera malintesi e prepotenze.
E’ difficile riuscire a rialzarsi dopo delle batoste... tu continui a sorridere, a scherzare, a far finta che non sia successo niente.., ma invece nei meandri del tuo animo c’è un’enorme sofferenza! Vuoi gridare ma non puoi, vuoi dir tutto quello che ti passa per la testa ma non lo fai, vuoi dire che hai il cuore ferito ma non lo dici.. e se non lo fai è perché tutto si maschera di razionalità, di quella razionalità e maturità che da sempre ti hanno contraddistinto... ma da ora piccolo-spazio-pubblicità; ma da ora... libero spazio alla vera essenza del tuo animo!
Cosa vuol dire però. Vuol dire che tutte queste parole non hanno ancora un senso, per chi le legge. Vuol dire che la strada è assai lungi dall’essere stata percorsa per intero. Milton aveva ragione: “lunga e tortuosa è la via che dal buio porta alla luce”. Senza però.
Per chiunque è riuscito a leggere sin qui... e vuoi lasciare un commento.. beh.. lo faccia, ma lo faccia senza PERO’! Ah dimenticavo: ascoltate la canzone di Morgan.. “Altrove”!!!
(grazie per lo spunto)
1月5日 Non ho trovato ancora
chi scriva in me
senza cancellare quanto
era già stato scritto...
Non ho trovato ancora
chi possa dirmi
dove posare i passi incerti...
Non ti ho trovato ancora...
ma senza dir parole
ti cercherò
e nel mio cuore tu verrai. 1月3日
Quando tutto intorno a te sembra crollare
sotto il peso di mille ideali infranti come specchi,
quando tutti non sanno più guardare nel tuo cuore
se non per scorgere il proprio egoismo,
quando nessuno ha il coraggio di fissarti negli occhi
per paura delle tue domande,
quando nessuno ha il coraggio di stringerti le mani
temendo di poter sporcare le proprie,
quando nessuno ti sembra amare così profondamente
come solo nei sogni sanno fare,
quando tutto intorno è così scuro
e senti il peso di ogni nuovo maledetto giorno
schiacciare la tua fragile testa
fino a farti piangere lacrime aride di vita,
quando ti sembra di vedere nell’oscurità
solo te stesso con le tue paure e le tue incertezze
e chiedi a quell’ombra fuggente
perché mai tutto questo gran soffrire,
e solo in te nessuna risposta
e tutte le risposte di questo triste mondo.
A volte cammini con la testa bassa
e non ti rendi conto dell’aria che respiri,
di quanto meraviglioso ci sia in ogni piccola cosa,
a volte nel riflesso di un vetro cogli uno sguardo,
a volte resti in silenzio nel tuo angolo
ascoltando il tuo cuore battere,
a volte vorresti urlare con tutto il fiato
il tuo odio, il tuo amore,
e sai che nessuno potrà sentire la voce della tua anima,
a volte le persone più vicine sono quelle più lontane,
a volte chi conosci meglio nasconde se stesso,
a volte vorresti solo un abbraccio per sentirti parte di qualcosa,
parte di un’altra vita e sapere che tutto ha un senso,
a volte ti domandi il perché di tutto questo
ma sai solo cercare in te stesso una risposta
quando il tuo cuore ormai è svuotato di ogni speranza,
a volte l’asfalto è ruvido sotto i tuoi piedi,
a volte il grido di un pazzo è la sola verità
e tu lo ascolti senza sapere perché vorresti ancora mentire,
a volte vorresti farti del male, umiliarti
per cercare di sentirti vivo,
a volte vorresti che fossero gli altri a leggerti dentro
e che cercassero loro la chiave che abbiamo smarrito,
a volte madri, padri, uccidono ancora prima di averci dato la vita,
a volte le ore dell’orologio sono troppo lunghe
e i secondi scandiscono il nostro dolore,
a volte la solitudine è così forte che vorremmo morire,
a volte la fragilità delle nostre azioni
e l’insicurezza dei nostri sentimenti fanno più male di un pugnale affilato,
a volte ci pentiamo, senza il coraggio di andare avanti
e cambiare, cambiare tutto questo,
a volte vorremmo solo non aver mai imparato a vivere
e non pensare a nulla,
a volte una parola può lasciarci una profonda ferita,
e amare e odiare,
e credere di essere soli
in questo desolante mondo,
ma non capire che tutto questo lo chiamano
“VITA”. 11月3日
Guarda più lontano
guarda più in alto
e vedrai una via...
ma sappi anche voltarti indietro
per guardare il cammino
percorso da altri che ti hanno preceduto...
Essi sono in marcia con noi sulla strada".
Baden - Powell 11月1日 “Brillano lucenti in questo tempo infinito sul palcoscenico muto da tanto splendore, il nostro cuore batte per quell’attimo sfuggente ma la vita guarda e non sa dare,
un gemito si sente... mentre le stelle per sempre saranno lì,
in silenzio,
a guardare.”
Beh... non capisco perché a volte ho bisogno di “mettere per iscritto” quello che mi passa per la testa!!! Non sono una “poetessa”, non ho le doti giuste per farlo e soprattutto non aspiro a questo, ma avevo bisogno di scrivere quello che ho scritto... tutto quì! Voi che leggere non capite il perché delle parole nel mio “componimento” (chiamiamolo così)... ma io si! Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che non sono fuori di testa, ma se scrivo c’è un perché! Ciao, vado a prepararmi per un’uscita scout: l’uscita d’Alta sq!! La prima uscita d’Alta sq. organizzata da Linda, me e Annandrea: che Staff! IHIHIH Un bacione... 8月27日 Stasera percorrendo a piedi la strada verso casa... ho alzato ho sguardo al cielo esclamando: “Guarda questa notte cosa mi ha offerto: una splendida luna!” Così mi son seduta sul primo gradino che ho incontrato... mi sono seduta di fronte alla luna, faccia a faccia, osservandola silenziosamente! Le macchine passavano vicino, ma il rombo dei motori non mi distoglieva dal guardare quel meraviglioso astro!
E riflettevo...
“Se in qualsiasi scelta che si fa... si è sempre coerenti col proprio cuore e con la propria mente... la scelta non è mai sbagliata! Magari porterà delle conseguenze... ma non è sbagliata perché è stata mente e cuore a suggerirla... e stai sicura che quella conseguenza si risolverà... perché si è stati e si è coerenti con se stessi! Se invece ti lasci prendere dagli altri e la scelta porta magari sempre a delle conseguenze... stavolta è tutto più difficile... quasi impossibile!”
Più osservavo la luna e più riflettevo...
"Sono li
persa in un tempo solo sognato
seduta attonita che guardo
la splendida luna e l'universo stellato"
Mille volti attraversavano la mia mente, mille sguardi davanti i miei occhi! Tutto era, per così dire, strano...: l’aria che respiravo, il cielo stellato, il rumore delle macchine.... Poi un brivido attraversa la mia schiena, mi scuote… era come se mi svegliassi da un sogno! Mi alzo... riprendo a camminare raggiungendo casa... continuando a guardare quella splendida luna!
Alzati... esci dall’uscio della tua stanza e fermati ad osservare perché le risposte sono attorno a noi, sono dentro di noi!
Concludo con le parole di C. Carretto: “Fissa le cose, leggi le cose: non temere di perdere tempo a passeggiare lungo il mare o a guardare in un microscopio la struttura armoniosa dell’infinitamente piccolo!”
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